Ear Piercing

 

L’orecchio è il luogo di elezione per Piercing e fori. Simboli religiosi, simboli di stato o semplici abbellimenti, i Piercing all’orecchio sono uno di quei pochi tratti culturali comuni a tutte le civiltà. Essi spaziano dal più tradizionale al lobo, fino ad arrivare a trago, elica e parti cartilaginee.

Le posizioni dove può essere realizzato il Piercing all’orecchio possono essere diverse: oltre il lobo, anche l’elica (ovvero la parte curva dell’orecchio). Parte molto delicata è il trago, il tratto di cartilagine posizionato davanti al condotto uditivo. A questi, che sono i più classici piercing all’orecchio, si aggiungono le forme più giovani e glamour come, ad esempio, il Daith ed il Rook che prevedono la perforazione della parete interna dell’elica; lIndustrial, invece, prevede due fori diversi che vengono collegati da un unico gioiello.

  • Lobo: è la zona più comunemente forata, anche in età infantile. È il foro più comune, situato al centro di ogni lobo. Si tratta di una procedura molto semplice mediante un ago sterilizzato, più sicuro ed efficiente della pistola. Per un risultato estetico più attraente c’è chi consiglia un secondo o un terzo Piercing orecchio al di sopra del primo, a formare una spirale elegante e bella da vedere.
  • Lobo allargato: consiste nell’inserire un dilatatore nella zona del lobo. In questo caso non si tratta di un vero e proprio piercing orecchio, ma di una modifica del foro al lobo che va a allargarne la misura. In genere si utilizzano aghi da 18 o da 20 che comportano l’uso di orecchini di dimensioni uguali. Tuttavia, a causa dell’elasticità della pelle, i lobi possono allungarsi gradualmente nel tempo e, quindi, sfasare la misura. Ovviamente, minore è il diametro e maggiore è il calibro dell’orecchino.
  • Cartilagine: La cartilagine costituisce il tessuto trasparente della parte superiore dell’orecchio ed è l’unica zona diversa dai lobi che può essere trafitta da una pistola. Tuttavia, la cartilagine richiede più tempo per una guarigione completa per il semplice fatto che l’apporto di sangue è diverso dalle altre aree.
  • Trago: piccolo pezzo di cartilagine che si trova davanti all’apertura dell’orecchio. E' un Piercing orecchio abbastanza popolare che coinvolge la spessa cartilagine ovale la quale si protende direttamente di fronte al canale uditivo. Lo spessore del trago varia a seconda della persona, ma richiede comunque monili di almeno 6 mm di lunghezza. La ferita guarisce completamente entro un anno.
  • Anti-Trago: viene fatto su un tratto di cartilagine adiacente al trago. Come ne suggerisce il nome, si posiziona sulla parte contraria del trago, sull’orecchio esterno appena sopra il lobo dell’orecchio. Non è un Piercing molto comune in quanto dipende dalla grandezza della zona. Se l’anti-trago è abbastanza grande da contenere un bilancino, dovranno essere utilizzati orecchini di piccole dimensioni che, molto spesso, non saranno visibili se non a un occhio più attento.
  • Daith: viene fatto sulla cartilagine più interna dell’orecchio. Si trova tra la torre e il condotto uditivo. È simile allo snug in termini di profondità e di tempi di guarigione.
  • Conch o conchiglia: viene fatto internamente o esternamente forando la parte interna dell’orecchio. Costituisce la grande distesa di cartilagine che forma la parte superiore dell’orecchio. Un Conch si posiziona nell’area della cartilagine appena sopra i lobi e l’anti-trago sull’orecchio esterno. Per questo tipo di foro sono particolarmente indicati bilancini e anelli, ma per quanto riguarda questi ultimi è consigliabile che siano abbastanza grandi da circondare l’orecchio esterno.
  • Rook o Torre: si fa sulla parte di cartilagine che si trova appena sopra il trago e può essere fatto solo da coloro che hanno una certa conformazione dell’orecchio. È la piega spessa della cartilagine situata sull’anti-elica (la parte superiore all’interno dell’orecchio) appena sopra il trago. Il Rook può risultare molto doloroso a causa dello spessore della cartilagine.
  • Snug: Si trova a metà strada verso il bordo inferiore dell’orecchio esterno, sulla cartilagine interna, appena sopra l’anti-trago. Parliamo di un piercing molto piccolo che va a infilarsi in una zona poco profonda e non molto spessa. Questo rende più facile inserire l’orecchino.
  • Helix o Elica: si fa nella parte superiore dell’orecchio. È una qualsiasi foratura che passa attraverso la cartilagine sul bordo dell’orecchio. La ferita guarisce completamente entro un anno dalla pratica del foro.
  • Industrial: è un Piercing che si fa nella parte superiore dell’orecchio, facendo passare la barra da parte a parte. È costituito da due fori collegati da un unico pezzo di metallo, spesso ricurvo. Viene comunemente effettuato attraverso la cartilagine per mezzo di un foro vicino alla testa e un secondo più in basso, verso il bordo esterno.

Cose da sapere

Il dolore da perforazione all’orecchio è quasi nullo per la parte del lobo. L’elica, sia esterna che interna, provoca un leggero dolore che, tuttavia, non risulta fastidioso. Il piercing al trago, invece, proprio per via dello spessore della cartilagine, provoca un dolore che, benché sia istantaneo, è in grado di infastidire e di rimanere impresso.

La cicatrizzazione di questi Piercing varia dalle 6 alle 8 settimane: il consiglio è quello, almeno per i primi giorni, di essere accorti e di medicare il Piercing all’orecchio, così da evitare il rischio di infezioni o, ancor peggio, di rigetto.

Infine, nella scelta del gioiello, i materiali migliori sono (in generale, poi per tutti i piercing, indipendentemente dalla zona) il metallo chirurgico, l’oro e l’argento. Assolutamente da evitare, nemico di ogni foro è il nichel, in quanto non è un materiale anallergico e antiallergico. Nel nostro centro troverete solamente i migliori Gioielli Piercing, dei più indicati materiali, appositamente selezionati per voi.

 


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